Puntuali, subito prima dell’estate, sono arrivate le due euro commemorative maltesi 2026. Le due bimetalliche sono state emesse all’unisono dalla Central Bank of Malta, come negli anni passati e ricadono nella duplice tematica incentrata sulle specie animali autoctone e sulle cittadelle fortificate dell’arcipelago.
La prima bicolore omaggia il ll-Kelb tal-Fenek (alla lettera “Cane da conigli”), conosciuto anche come Cane del Faraone, per via di una certa somiglianza con raffigurazioni delle antiche tombe egizie. Il cane di questa razza sembra invece che sia stato introdotto a Malta dai Fenici e da allora è diventato un simbolo dell’arcipelago, tanto da essere considerato il cane nazionale per eccellenza. Si tratta di un animale da caccia, che, se pur avvicinabile ai levrieri per morfologia, è più assimilabile al gruppo dei segugi.

Bellissima, la moneta da 2 euro modellata da Maria Anna Frisone e dedicata alla razza canina maltese ll-Kelb tal-Fenek, noto anche come “Cane dei conigli” o “Cane del Faraone”
Il maestoso e snello quadrupede fa bella mostra di sé sulla moneta, disegnata dall’artista italiana Maria Anna Frisone e realizzata dalla zecca olandese in 138.000 esemplari, di cui 135.000 fior di conio e 3000 proof. Maria Anna Frisone è ormai di casa sulle due euro maltesi dedicate alle specie autoctone, avendo firmato anche il tondello sul bue maltese (approfondisci qui) nel 2025 e sull’ape mellifera nel 2024 (approfondisci qui).
La seconda delle due euro commemorative maltesi 2026, come detto, rientra nel tema delle cittadelle fortificate diffuse nell’arcipelago ed è dedicata a La Valletta, straordinario esempio di architettura militare e barocca che si affaccia direttamente sul mare.

Quasi un “testamento artistico, questa accurata veduta de La Valletta opera del maestro maltese Noel Galea Bason, molto noto anche in Italia e recentemente scomparso
Oggi capitale della piccola nazione, la città come la vediamo nella sua forma attuale fu pensata nel 1566 dal gran maestro dell’Ordine di Malta Jean de la Valette, che la arricchì di bastioni per scongiurare ogni possibile nuova minaccia dal mare, subito dopo che l’isola aveva subito un grande assedio da parte degli Ottomani.
E proprio l’imponenza delle difese di La Valletta è stata resa con visione panoramica sul tondello della 2 euro 2026 dal amestro Noel Galea Bason, scomparso lo scorso 14 maggio. Maltese, Bason era diplomato alla Scuola dell’arte della medaglia italiana e ha realizzato anche le due precedenti uscite sulle cittadelle maltesi. Anche questa due euro è stata coniata dalla zecca olandese e in questo caso il contingente è di 143.000 esemplari, di cui 140.000 fior di conio e 3000 proof.





































