La scomparsa di Marco Boscolo è per me una perdita profondamente dolorosa. La sua memoria si intreccia ai ricordi più belli dei miei esordi nel collezionismo numismatico, una passione che ha accompagnato entrambe le nostre vite e che Marco, con talento e determinazione, era riuscito negli anni a trasformare in una professione di successo.
Ci conoscemmo ormai molti anni fa su Lamoneta.it, il forum che per la nostra generazione di giovani collezionisti ha rappresentato una vera rivoluzione: uno spazio nuovo, vivace e accessibile, che ci permise di conoscere da vicino un mondo straordinario e di entrare in contatto con collezionisti, antiquari e studiosi internazionali.
Da quell’esperienza nacquero legami e iniziative che oggi considero parte integrante della mia formazione, tra cui il Circolo Giovani Numismatici, fondato da alcuni amici e di cui io e Marco facemmo parte sin dagli inizi. Fu un laboratorio di entusiasmo e curiosità: ragazzi poco più che adolescenti che sperimentavano la numismatica in modo nuovo e personale, portando vitalità in un ambiente tradizionalmente associato a generazioni più mature.

Marco Boscolo (1991-2025)
Ricordo ancora le giornate trascorse alle aste, in particolare quella al Four Seasons di Milano, in occasione della vendita ANPB organizzata dalla ditta Varesi, quando Marco scattò la foto che ancora oggi campeggia sul suo profilo LinkedIn. A quelle giornate intense seguivano serate spensierate con gli amici di allora: giovani collezionisti che, dopo aver discusso di monete antiche con studiosi e professionisti, finivano spesso a ballare, come quella volta al Fabrique di Milano in cui suonavano gli Eiffel 65; nella mia goliardia riuscivo a trascinare gli altri in momenti divertenti, scarrozzati per la città da tassisti abusivi, in contesti improbabili, per poi ritrovarsi la mattina, senza aver dormito, al mercatino del Cordusio, storico ritrovo dei collezionisti milanesi.
In ogni situazione, Marco Boscolo si distingueva per la sua naturale eleganza, esteriore e interiore: sempre in abito scuro, gentile nei modi, discreto nelle parole, sempre misurato e rispettoso. Ricordo quando, quasi per caso, trovò lo statuto originale dell A.C. Milan. Mi chiamò dicendomi che avrebbe tentato di venderlo a Silvio Berlusconi. Alla mia ingenua domanda su come pensasse di contattarlo, mi rispose con la sua consueta ironia: “Gli suono il campanello: è il mio vicino di casa!”. Quello statuto finì poi all’asta, con un ottimo risultato: una delle tante soddisfazioni di una carriera brillante quanto, purtroppo, breve.
Negli ultimi anni ci eravamo persi di vista, presi dal lavoro e distanti per geografia. È questo ciò che più mi rattrista: non aver saputo essergli abbastanza vicino nella sua battaglia contro il male che alla fine lo ha strappato alla vita, troppo presto, poco più che trentenne.
Resto però grato per averlo incontrato: Marco Boscolo è stato una persona eccezionale e porterò sempre con me il ricordo della sua intelligenza, della sua gentilezza e della sua passione. In lui rivedo una parte luminosa della mia giovinezza e dei giorni più felici trascorsi da ragazzi nel mondo del collezionismo. Caro Marco, abbiamo ancora tante monete da collezionare quaggiù, prima di rivederci. È un pensiero triste, ma anche pieno di significato: continuare a coltivare la nostra passione per averti ancora con noi.
Al cordoglio per la prematura scomparsa di Marco Boscolo si associano il direttore di CN Cronaca Numismatica Roberto Ganganelli e tutta la redazione.




































