La prima emissione comune da 2 euro decisa dall’Unione Europea risale al 2007 e l’occasione per quel giro numismatico furono i 50 anni del Trattato di Roma, pietra miliare nel percorso di integrazione fra i paesi del Vecchio continente nel secondo dopoguerra.

Poi fu la volta del decennale dell’Unione economica e monetaria, celebrato nel 2009, quindi dei due lustri dall’introduzione in circolazione delle euro monete e delle euro banconote nel 2012. Il 2015, invece, ha visto come soggetto dell’emissione comune da 2 euro – sempre apprezzata dai collezionisti – il trentennale della bandiera europea azzurra con le dodici stelle in oro e infine, nel 2022, la bimetallica a soggetto comune ha avuto come tema il 35° anniversario dal programma Erasmus di scambi universitari.

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Anno 2007, prima emissione comune da 2 euro per i 50 anni del Trattato di Roma: qui la moneta  in versione ellenica con iscrizioni in greco

La Commissione Europea ha di recente deciso la prossima emissione comune da 2 euro che avrà luogo nel 2029 e che celebrerà il quarto di secolo dall’allargamento della UE avvenuto nel 2004 con l’ingresso di Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia a  far data dal 1° maggio di quell’anno.

Un evento epocale, un’autentica “informata” di nuovi paesi membri che ha portato d’un balzo l’Unione Europea da 15 a 25 stati; degli allora neo membri dell’UE, ad oggi solo Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca non hanno ancora adottato la moneta comunitaria.

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Una delle cinque monete tedesche (una per ciascuna zecca federale) coniate da Berlino nel 2015 per i trent’anni dall’introduzione della bandiera europea

Ovviamente, non sappiamo ancora quale sarà il soggetto del giro numismatico 2029: come accaduto negli altri casi, varie zecche invieranno alla Commissione Europea le loro proposte, ci sarà una prima selezione e non è da escludere che le proposte finaliste saranno al centro di un referendum popolare online per la scelta di quella preferita dai cittadini.

Unici dati certi sono il fatto che, come in ogni emissione comune da 2 euro anche in questo caso ciascun paese avrà modo di esprimere nella propria lingua il soggetto della moneta, il nome o il codice del paese stesso. Resterà immutata anche la corona di dodici stelle sull’anello esterno della moneta.