Oltre 1100 i lotti in catalogo con emissioni di tante zecche italiane, monete classiche, medaglie, rare coniazioni cinesi e molto altro nell’incanto numismatico Ghiglione 68 in programma per sabato 15 aprile a Genova

 

informazione pubblicitaria | La ditta Ghiglione, nella storica sede genovese di Salita San Matteo 19/1, sabato 15 aprile batterà la propria asta numismatica numero 68. Il catalogo online è consultabile nel sito della ditta (clicca qui) o scaricabile in formato Pdf (clicca qui) e le offerte via internet possono essere effettuate tramite lo stesso sito, previa registrazione. Le offerte sono possibili anche su BidInside (accedi qui) e DeaMoneta (accedi qui).

L’esposizione dei lotti è prevista dal 5 aprile al 14 aprile 2023, solo su appuntamento, nella sede di Ghiglione a Genova e il giorno dell’asta dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30. Per informazioni telefoniche il numero è 010 2473295 mentre via mail potete scrivere all’indirizzo info@ghiglione.it.

La prima sessione dell’asta (lotti 1-404) inizierà alle 10.30 con monete di città italiane, Casa Savoia, Regno di Sardegna e Regno d’Italia. La seconda sessione, sabato 15 aprile dalle ore 15.00, comprenderà i lotti 405-1102 con  Repubblica Italiana, San Marino e Vaticano, monete estere, monete classiche, medaglie, pesi monetari, lotti e collezioni, cartamoneta e letteratura numismatica.

Monete di zecche e città italiane dal medioevo all’età moderna

La prima parte del catalogo d’asta Ghiglione 68 è come di consueto appannaggio delle monete di zecche italiane e, fra queste, iniziamo presentandovi due coniazioni fiorentine di pregio: la prima, al lotto 20, è un rarissimo scudo d’oro di Cosimo I de’ Medici (1536-1574) con base di 800 euro e la seconda, sempre in oro, è invece una maestosa coniazione da 80 fiorini del 1827 a nome del granduca Leopoldo II (1824-1859) che parte da una base di 3000 euro.

ghiglione 68Tra le monete genovesi, come sempre presenti in buon numero, ecco un genovino – lotto 32, base 2500 euro – del periodo 1139-1339 con il simbolo della conchiglia mentre risale al 1633 il bellissimo doppio scudo in argento del lotto 49, raffinato e molto raro da trovare sul mercato, che parte da 3400 euro di base.

Passando alla zecca di Milano, invitandovi a  visionare tutti i lotti proposti dall’asta Ghiglione 68, ci piace mostrarvi un piacevole scudo da sei lire della Repubblica Subalpina, anno VII, al lotto 101 a 650 euro di base; tra le monete napoletane, invece, ecco al lotto 112 e con partenza da 450 euro un bellissimo mezzo ducato di Carlo II (1665-1700) millesimato 1683. Al motto RELIGIONE ET GLADIO, la moneta è fresca e integra in tutti i dettagli.

ghiglione 68Al lotto 150 troviamo invece, per la zecca pontificia di Roma, un rarissimo ducato a nome di Innocenzo VIII (1484-1492) che, pur in conservazione non elevata, merita 700 euro di base d’asta mentre al lotto 176 del catalogo Ghiglione 68 ecco, dalla zecca di Venezia, un pregevolissimo doppio zecchino a nome del doge Giovanni II Corner (1709-1722): base d’asta, 2600 euro.

Casas Savoia è presente in catalogo soprattutto con monete dal XVIII secolo in poi: ha rarità R3 e base di 7200 euro, ad esempio, il mezzo carlino in oro del 1786 del lotto 192, sigillato Erpini e in condizioni eccellenti mentre ne merita 1000 l’elegante scudo da 5 lire del 1820 a nome di Vittorio Emanuele I proposto al lotto 202.

ghiglione 68Per il Regno d’Italia, uno degli esemplari di spicco della vendita del 15 aprile è sicuramente la 100 lire oro del 1883 di Umberto I al lotto245: massimale nella serie post unitaria, parte da 4000 euro di base e rappresenta uno dei nominali più ricercati dai collezionisti numismatici. Ne merita invece 3000 l’altrettanto ricercata 20 lire Littore nell’edizione per numismatici con data 1930-VIII, coniata in soli 50 esemplari uno dei quali offerto al lotto 284.

Il Regno d’Italia è rappresentato nell’asta Ghiglione 68 anche da numerose altre monete, compresi piccoli nominali, emissioni per le colonie e lotti multipli, ottime basi anche per l’inizio di una raccolta sistematica per neofiti. Lo stesso vale per la monetazione in lire della Repubblica Italiana, di cui in asta è proposta una vasta scelta di esemplari sia di circolazione che commemorativi, sia singoli che in gruppi.

Una scleta di monete estere con la Cina di inizio XX secolo in evidenza

Il catalogo Ghiglione 68 presenta una vasta scelta di monete estere: viene dal Brasile, ad esempio, il lotto 447, un’affascinante moneta in oro da 4000 reis a nome del re Giovanni VI del Portogallo risalente al 1822 e rara, con base di vendita fissata a 1700 euro. Sono tuttavia alcuni esemplari cinesi a meritare una menzione, come il dollaro del 1898 (Fengtien) al lotto 455, rarità R3, offerto da 2500 euro di partenza.

ghiglione 68Come accaduto anni or sono con le coniazioni russe, adesso è quello cinese il mercato in fase di massima espansione complice l’enorme dimensione del potenziale bacino di collezionisti e il desiderio di questi ultimi di “riportare a casa” le monete più interessanti coniate nel grande paese. Un esempio di queste rarità è anche il lotto 461, un dollaro (Kiang Dan) del 1897 che, rarissimo, parte da 1800 euro di base e che presenta delle piccole contromarche tipiche di queste emissioni. Il dollaro (Kweihow) della Repubblica cinese coniato nel 1928 con al dritto l’inconsueto soggetto di un’automobile è un altro esempio di rarità, tanto da meritarsi la copertina del catalogo Ghiglione 68 e 1500 euro di base al lotto 466.

Non mancano altri grandi e piccoli “classici” fra le monete estere, come i 20 franchi di Napoleone I imperatore battuti a Parigi nel 1813, all’apice della gloria del Grande Corso (lotto 503, base 330 euro) o l’escudo della Repubblica Portoghese del 1910 con la storica data del 5 ottobre di quell’anno, celebrativo della rivoluzione che capovolse la secolare monarchia lusitana (lotto 558, base 100 euro).

Monetazione classica, greca e romana, piccoli e grandi nominali dall’antico fascino

I lotti del catalogo Ghiglione 68 dedicati alla numismatica antica mostrano alcuni esemplari curiosi o di pregio a iniziare dal lotto 613: due esemplari di prutah della Giudea, rarissime entrambe, relative al periodo in cui Ponzio Pilato era governatore di questa regione per conto di Roma (26-36 d.C.) e offerte a 150 euro di base, con soggetti iconografici differenti.

ghiglione 68Risale al IV secolo a.C. e proviene dalla Zeugitania, invece, il lotto 619, una bella tetradracma in argento con testa femminile circondata da tre delfini e al rovescio cavallo con palma e caduceo (base di vendita 900 euro); tra i denari di Roma imperiale vi mostriamo invece quello di Nerva del 96-98 con al rovescio le due mani che si stringono (lotto 634, base 100 euro). Seguono numerosi denari e sesterzi interessanti e buon pregevoli patine.

Anche il Tardo impero è ben rappresentato, ad esempio dal solido ravennate di Onorio (395-423) offerto al lotto 735, accreditato di una base di 850 euro mentre al lotto 740 ecco una dettagliata maiorina per la zecca di Costantinopoli coniata durante il regno di Teodosio (379-395) e proposta da 40 euro di base d’asta. E per concludere vi ricordiamo che le offerte per l’asta Ghiglione 68 sono aperte e che sono disponibili numerosi lotti multipli e una ricca sezione di cartamoneta.

ghiglione 68