Gli otto euro spiccoli standand, i 2 euro Montessori e l’argento “green” nella divisionale proof, ma manca la bimetallica per i Vigili del fuoco, peccato…

 

di Mathias Paoletti | Duemila astucci al prezzo di 115 euro ciascuno: ecco la serie delle monete italiane 2020 che la Zecca emette ufficialmente il 27 ottobre e che è prenotabile attraverso il sito di IPZS, nella sezione dello shop online (clicca qui).

Naturalmente, la scintillante serie di monete tricolori, impreziosita dalla 2 euro Montessori e dai 5 euro in argento dedicati all’Anno internazionale della saluto delle piante, con maggiorazione sarà poi disponibile anche presso i normali canali commerciali.

Maria Montessori, nata un secolo e mezzo fa, nella moneta proof da 2 euro che l'Italia gli ha dedicato quest'anno
Maria Montessori, nata un secolo e mezzo fa, nella moneta proof da 2 euro che l’Italia gli ha dedicato quest’anno

Come detto, la proof 2020 contiene le otto monete dal centesimo ai 2 euro e la bella bimetallica per Maria Montessori, rivoluzionaria figura nello sviluppo della pedagogia moderna il cui metodo di studio è ancora oggi adottato in tutto il mondo.

Il conio, modellato per quanto riguarda la faccia nazionale – con grande sensibilità ed eleganza – da Luciana De Simoni, rende un degno omaggio ad una grande donna italiana (leggi qui per saperne di più).

La moneta in argento, invece, creata da Uliana Pernazza, è tutta incentrata sull’ecologia (leggi qui per saperne di più) e impreziosisce il set con un soggetto moderno ed attuale e con un messaggio di salvaguardia delle risorse naturali nella prospettiva di un futuro sempre più sostenibile.

Peccato che nella serie divisionale 2020 il Mef e il Poligrafico e zecca dello Stato italiano non abbiano rispettato un criterio fondamentale, ossia quello di rendere disponibili tutte, e sottolineiamo tutte, le monete potenzialmente destinate alla normale circolazione nell’intera Eurozona.

Mancano, infatti, i 2 euro per i Vigili del fuoco che avrebbero reso davvero completa questa serie annuale aumentandone anche l’appetibilità commerciale che – visto il contingente di soli duemila astucci, al lumicino rispetto ai tempi della lira – poteva essere accresciuta, anche sul mercato estero, con un piccolo sforzo in più.

Consoliamoci con un interessante video che mostra la genesi dei 5 euro in argento dedicati all’Anno internazionale della salute delle piante.