Tre novità vaticane in moneta con data 2025 – due argenti e una coniazione in rame – hanno debuttato il 10 luglio nel sito della Commercializzazione filatelica e numismatica del Governatorato. Si tratta della moneta da 20 euro in rame fondo specchio Il Buon Pastore e delle due monete in argento da 5 e 10 euro appartenenti al ciclo Apostoli e dedicate rispettivamente a Matteo Evangelista e Tommaso.
La moneta da 20 euro in rame fondo specchio dedicata al Buon Pastore, già proposta in una precedente emissione fior di conio, viene ora valorizzata dalla finitura proof e – sottolineando dal Vaticano “rinnova il messaggio di misericordia e speranza proprio del Giubileo celebrato lo scorso anno: Cristo che va in cerca della pecora smarrita, la ritrova e la riporta a casa”.


La celebre statua del III-IV secolo che raffigura Gesù come Buon pastore conservata ai Musei Vaticani è il soggetto dei 20 euro Arte e fede
Sono solo 1999 gli esemplari coniati da IPZS su modelli di Gabriella Titotto con diametro di 32 millimetri per 15 grammi di peso. La moneta – che porta ancora lo stemma di papa Francesco – è ordinabile previa registrazione nel sito della CFN al prezzo di emissione di 45,00 euro, tasse e spese di spedizione escluse.
La seconda delle tre novità vaticane in moneta emesse il 10 luglio è a nome di Leone XVI: si tratta di una bella 5 euro in argento proof che raffigura San Matteo Evangelista nel momento dell’ispirazione divina, mentre – sottolinea il Vaticano – “riceve dall’angelo le parole che daranno origine al suo Vangelo, espressione di una fede che nasce dall’ascolto della Parola”.


San Matteo scrive il suo Vangelo, un angelo lo ispira: ecco come il talento di Luigi Oldani ha immaginato, fra tradizione e modernità, l’apostolo celebrato sui nuovi 5 euro vaticani
A modellare questa suggestiva coniazione il maestro Luigi Oldani, ormai una delle firme più apprezzate nella monetazione di Oltretevere, che con il suo stile unico apre un sipario su una scena pittorica di indubbia originalità, dinamismo e bellezza. L’uso di iscrizioni “non standard” – anzi, frutto di una personale creatività – impreziosisce questo tondello da 18 grammi d’argento per 32 millimetri battuto in 2300 esemplari e in vendita a 69,00 euro di prezzo base.
La 10 euro in argento proof – 34 millimetri per 22 grammi, 2300 esemplari a 99,00 euro di emissione – è sempre a nome di papa Prevost infine dedicata a San Tommaso e lo rappresenta subito dopo l’incontro con il Cristo risorto. Il gesto della mano ancora sospesa e la celebre professione di fede “Dominus meus, Deus meus” evocano il passaggio dal dubbio alla piena certezza della fede.


Tommaso riconosce il Cristo risorto e la sua fede non vacillerà più: uomo tra gli uomini, l’apostolo è il soggetto dei 10 euro proof modellati da Miriam Mazzali
Affidata all’estro di Miriam Mazzali, la moneta si distingue per un classico equilibrio compositivo e una modellazione sicura in cui l’apostolo è rappresentato al centro della composizione con un’espressione intensa, sospesa tra lo stupore e la fede finalmente ritrovata.
Tre novità vaticane in moneta che, sottolinea una nota del Governatorato, “attraverso un linguaggio artistico di grande intensità, raccontano un unico cammino: lasciarsi chiamare dal Buon Pastore, accogliere il Vangelo e riconoscere nel Cristo risorto il proprio Signore”.






































