È indubbiamente la Collezione Motti di monete sveve, con i suoi 297 esemplari, il nucleo portante dell’asta Nomisma Verona E-live 13 che sarà battuta lunedì 31 agosto e martedì 1° settembre, in due sessioni entrambe con inizio alle ore 15.00.
Anche se in questa presentazione ci focalizzeremo su questo importante insieme di monete medievali, corre l’obbligo di ricordare che il catalogo comprende ben 1669 lotti che spaziano dalla numismatica antica a quella moderna e contemporanea di tutto il mondo – comprese molte euro monete italiane – fino alla medaglistica, alla cartamoneta e alla bibliografia.
Vi ricordiamo che le offerte pre asta potranno essere effettuate anche durante lo svolgimento del Live Bidding e chiuderanno circa cinque lotti prima dell’aggiudicazione definitiva che avverrà tramite Live.
La Collezione Motti di monete sveve ci riporta ad un periodo complesso della storia italiana e ci restituisce tutto il fascino e l’importanza numismatica di quella “moneta piccola” che talvolta viene snobbata dai collezionisti a favore dei grandi nominali, delle monete figurative, di impatto o in metalli preziosi.
Infatti, già al LOTTO 4 spicca un esemplare che gli specialisti sanno di difficilissimo reperimento, ossia il mezzo denaro in mistura fatto coniare a Brindisi da Enrico VI di Svevia nel biennio 1195-1196: la monetina, pur soltanto MB e con base di 20 euro, è infatti classificata R4.
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Agli esemplari enriciani seguono quelli a nome di Federico II Stupor Mundi presenti in ampio numero, con grande varierà di coni anche per la medesima emissione e, spesso, in elevata conservazione. Tra i denari con l’aquila sveva ecco ad esempio il LOTTO 6, in conservazione qSpl e databile al periodo 1209-1213 (base 50 euro).
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Tra i denari brindisini della Collezione Motti di monete sveve, ecco poi il LOTTO 37, un denaro con la lettera F stellata in conservazione Spl a 60 euro di partenza mentre tra i mezzi denari, tutti di scarso reperimento, ci piace mostrarvi quello al LOTTO 46, rarità R4 e conservazione Bb+, proposto a 100 euro di base.
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Passando a Corrado I e alla sua breve parentesi di potere (1250-1254), dalla Collezione Motti di monete sveve abbiamo scelto per voi un denaro R3 al LOTTO 58, alla base di 50 euro in stato Spl. Varia e interessante anche la parte relativa a Corrado II (1254-1258) per il quale spicca tra gli altri il LOTTO 74, un denaro Spl sempre per la zecca di Brindisi di rarità R3 e base fissata a 40 euro.
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Una parentesi interessante, nella Collezione Motti di monete sveve, è data dalle emissioni arabe della zecca di Entella del 1220 a nome di Muhammad Ibn’Abbad, detto anche Mirabettu, che tentò in quegli anni di impadronirsi di alcune città siciliane per poi finire catturato dalle truppe sveve e impiccato a Palermo nel 1223. A nome di questo personaggio troviamo ad esempio un denaro Bb e R2 che, al LOTTO 86, è in catalogo alla base di 40 euro.
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Passando alla zecca di Manfredonia e a Manfredi di Svevia (1258-1266) è in Bb/Spl e di rarità R il denaro offerto da 20 euro di base al LOTTO 89 mentre il peso della presenza araba in Sicilia si evidenzia ad esempio nelle legende latine e cufiche del follaro messinese a nome di Tancredi (1189-1194) del LOTTO 91 (Bb/Spl, base 25 euro).
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Restando a Messina ma tornando ad Enrico VI di Svevia (1194-1197), anche se non raro è magnifico il denaro con aquila dinastica del LOTTO 96 (Spl, base 30 euro) che scintilla ancora d’argento come otto secoli or sono. Un’aquila che ritroviamo nel LOTTO 105, ma abbinata al ritratto stilizzato frontale dell’imperatore per una moneta affascinante, in Spl+ e alla base di 60 euro.
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Numerose, come ovvio, anche le monete federiciane assegnabili alla zecca di Messina: di rarità R e in conservazione qSpl, il denaro al LOTTO 124 parte da 40 euro di prima offerta. Di grande rarità (R4) e conservazione fenomenale per il tipo (qSpl) è invece il denaro con stella a otto punte in un cerchio e stella a otto punte su crescente lunare del LOTTO 139, tanto da meritare 850 euro di base.
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I tanti tipi e le varianti di denari per Messina a nome di Federico II raccontano un regno lungo – dal 1197 al 1250 – e che ha lasciato un segno indelebile nella storia del Meridione. Spesso ritratto di profilo sulle monete, Federico ci appare invece in trono, reso in modo forse ingenuo ma affascinante da un anonimo incisore, sul denaro del LOTTO 213, moneta R3 e in Spl offerta a 300 euro di base.
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La Collezione Motti di monete sveve prosegue con esemplari a nome di Manfredi e poi di Enrico VI e, proprio fra questi ultimi, ci piace segnalare un quarto di tercenario R2 databile al 1194-1195 (LOTTO 258, qSpl, 50 euro la base) coniato a Palermo e, per la stessa zecca, concludiamo questa selezione con il LOTTO 262, un bel denaro con ritratto frontale di Federico II dei primi anni del suo regno (rarità R) che Nomisma Verona propone nell’incanto E-live 13 del 31 agosto e 1° settembre in Spl a 35 euro di partenza.
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Le offerte preliminari per la Collezione Motti di monete sveve e per tutti gli altri lotti dell’incanto di Nomisma Verona sono aperte. Per informazioni: tel. +39 045 4949612, mail info@nomisma-aste.it.






































































