Le monete nate in zone di confine, dall’identità fluida e variabile, sono spesso affascinanti e il testone dei Trivulzio per Roveredo di cui parliamo in queste righe non fa eccezione. Roveredo, oggi piccolo comune del Canton Grigioni, in Sviezzera, fu infatti un feudo della famiglia italiana dei De Sacco fino al 1480 quando Giovanni Pietro de Sacco vendette la signoria di Mesolcina e il castello a Gian Giacomo Trivulzio (1442-1518).

 

Gian Giacomo Trivulzio, marchese di Vigevano, in un’incisione ottocentesca

 

Di famiglia milanese, Gian Giacomo fece sì che Roveredo iniziò iniziasse a svolgere un ruolo di rilievo nel Moesano; la località, ad esempio, si vide confermata sede di un tribunale civile e il Trivulzio sviluppò il borgo con vari interventi di abbellimento e costruzione di nuovi edifici. Nel 1487, quando i Trivulzio ottennero la conferma della contea e il diritto di batter moneta, fu infine a Roveredo che venne stabilita la zecca.

Il testone dei Trivulzio per Roveredo di cui ci occupiamo risale a dopo il 1499 e, peraltro, è particolare perchè non riporta nè lo stemma del Trivulzio nè i suoi titoli. Al dritto la moneta, di esimia rarità, riporta l’iscrizione QVEM GE ADORAVIT e la figura della Vergine Maria con l’aureola, leggermente spostata a sinistra, mentre adora il Bambino Gesù. Sullo sfondo, a sinistra, un bue e un asino in una stalla; in alto, tra raggi divini, lo Spirito Santo come una colomba. Al rovescio troviamo la legenda SANCTVS C | ORGIVS (sic)  e un bel san Giorgio in piedi, rivolto a destra, mentre uccide il drago con una lancia.

 

Before imageAfter image
E’ considerato finora unico, questo testone con la Vergine adorante il Bambino e san Giorgio che uccide il drago

 

Presente anche su mezzi testoni e quarti di testone – anche questi di grande rarità – quel motto QVEM GENVIT ADORAVIT (“Ha adorato quel che ha generato”) secondo Mario Traina era già divisa dei Trivulzio di Milano e “sembra un’espressione della Liturgia della Madonna”. In realtà, tale espressione si può ricondurre alle parole pronunciate dall’arcangelo Gabriele al momento dell’Annunciazione.

Oltre che il testone dei Trivulzio per Roveredo qui illustrato, ne esistono altri a soggetto mariano, con stemma della casata al dritto: la prima serie di queste monete mostra Maria inginocchiata, mentre una seconda emissione, recante il titolo esteso di marchese di Vigevano e maresciallo di Francia (dopo il 1499), raffigura Maria in piedi. L’immagine di san Giorgio in piedi che uccide il drago con una lancia compare invece sulla moneta da 6 soldati grossi coniata per Mesocco sotto Gian Giacomo (morto nel 1518), e continuata nello stesso stile da Gian Francesco dopo il 1518.

 

testone trivulzio roveredo italia svizzera moneta numismatica rarità unicum madonna gesù bambino adorazione san giorgio drago

 testone trivulzio roveredo italia svizzera moneta numismatica rarità unicum madonna gesù bambino adorazione san giorgio dragoLe due tipologie di testone di Gian Giacomo Trivulzio con stemma e titoli: in alto quella con la Vergine inginocchiata, in basso quella con la Madonna in piedi 

 

La moneta oggetto di questo articolo è considerata unica: in asta LHS nel 2009 (Auction 103, lotto 610) era stimata 20.000 franchi svizzeri, anche se è andata invenduta e, probabilmente, è finita in qualche importante collezione a seguito di trattativa privata.

 

San Giorgio che uccide il drago sui 6 soldi di Gian Giacomo Trivulzio per Roveredo

 

Se volete saperne di più sulle affascinanti monete della famiglia Trivulzio, potete leggere un nostro approfondimento cliccando qui. Di rarità numismatiche trivulziane abbiamo parlato anche in un altro articolo che potete approfondire cliccando qui.