Il 22 settembre 2026, Künker metterà all’asta un Raxalpentaler del 1877 della Collezione Wenzel. Di queste monete ne furono coniate solo 100, il che la rende una delle più rare commemorative austriache. Ma si tratta davvero di una moneta?
È estate. Il clima è ideale per un’escursione. L’arciduca Carl Ludwig è in escursione con la sua famiglia. L’escursione lo porta dalla sua villa a Reichenau an der Rax, nel cuore delle Alpi austriache. Come molti viennesi, Carl Ludwig scoprì l’alpinismo dopo che la ferrovia del Semmering, inaugurata nel 1854, collegò Vienna alle Alpi. Era un alpinista esperto, ma ora la paura lo assalì: si stava avvicinando una tempesta e con lui c’erano i suoi figli. Raggiunsero a malapena un semplice rifugio. Lì avrebbero trascorso la notte, in modo scomodo ma al sicuro.

L’arciduca Carl Ludwig d’Asburgo-Lorena (1833-1896), fratello dell’imperatore Francesco Giuseppe (Foto: Wikipedia)
È andata davvero così? Non lo sappiamo. Carl Ludwig raccontò in seguito che questa esperienza lo spinse a sostenere la costruzione di un rifugio sul monte Rax e a permettere che venisse intitolato a lui. Il rifugio Carl Ludwig è oggi significativo non solo per l’alpinismo, ma anche per la numismatica: il semplice riparo è raffigurato su rare monete commemorative austriache, 100 delle quali furono coniate in argento per celebrarne l’inaugurazione. Il Raxalpentaler offerto da Künker proviene dalla collezione di Herbert Wenzel, che la acquistò nel 1956 dalla ditta londinese Seaby.
Cosa è raffigurato sul tallero commemorativo del 1877?
Il dritto non raffigura l’imperatore Francesco Giuseppe, come di consueto, ma il suo fratello minore, Carl Ludwig. Indossa una semplice giacca da uniforme e il pendente del Toson d’Oro al collo. L’iscrizione recita CARL LUDWIG ERZHERZOG V[on] ÖSTERREICH PROTECTOR D[es] ÖSTERREICHISCHEN TOURISTEN CLUB.

Austria. Raxalpentaler del 1877, Vienna. Solo 100 esemplari. Dalla Collezione Wenzel. Magnifico esemplare con splendida patina. Piccoli graffi, fondi lucenti. Stima: € 10.000. Dall’asta Künker 445 (22/23 settembre 2026), lotto 546 (dritto)
Il retro del Raxalpentaler del 1877 mostra – con grande dettaglio – il nuovo rifugio sul monte Rax con l’iscrizione GEDENKTHALER. Il resto della legenda recita ZUR ERÖFFNUNG DES CARL LUDWIG HAUSES AUF DER RAXALPE IM SEPTEMBER 1877 ossia “Per l’inaugurazione del rifugio Carl Ludwig sulla Rax Alp nel settembre 1877”.

Austria. Raxalpentaler del 1877, Vienna. Solo 100 esemplari. Dalla Collezione Wenzel. Magnifico esemplare con splendida patina. Piccoli graffi, fondi lucenti. Stima: € 10.000. Dall’asta Künker 445 (22/23 settembre 2026), lotto 546 (dritto)
La Ferrovia del Sud e il boom del turismo austriaco
La Ferrovia del Sud non solo collegava Vienna a Trieste, ma divenne anche un motore per il turismo. Le regioni alpine, in particolare, che in precedenza avevano beneficiato poco del boom industriale, speravano in profitti considerevoli. Le montagne erano attraenti per i turisti. Poiché gli alpinisti inglesi avevano diffuso questa tendenza in tutta Europa, si era sviluppata un’industria redditizia. Cittadini influenti si unirono per formare associazioni e creare le infrastrutture necessarie. Segnalarono sentieri escursionistici, costruirono rifugi e promossero la loro regione sia in patria che all’estero.

Cartolina promozionale d’epoca dell’Hotel Fischer di Reichenau (Immagine: CC-BY-SA 4.0 – Talhof-fan)
Avere legami con un membro della famiglia imperiale rappresentava un grande prestigio. Ischl, ad esempio, doveva la sua fama al fatto che Sofia, che non aveva avuto figli per molti anni, vi aveva dato il benvenuto al suo “Salzprinzen“, che oggi conosciamo come l’imperatore Francesco Giuseppe I. Il Club Turistico Austriaco, che voleva sviluppare le destinazioni turistiche lungo la Ferrovia Meridionale, cercò quindi di contattare Carl Ludwig, proprietario di una villa a Reichenau dal 1872. In quanto membro della famiglia imperiale, Carl Ludwig aveva un obbligo morale di promuovere il turismo come settore economico ovunque gli fosse possibile.
Finanziamento e costruzione del rifugio Carl Ludwig
Oggi, a Josef Peter Rabl, alpinista viennese, membro del Club Turistico Austriaco e autore di numerose opere a sostegno dell’alpinismo, viene attribuita la proposta di costruire un rifugio sul monte Rax nel 1874. Il costo stimato era di 10.000 fiorini. L’assemblea generale del Club Turistico Austriaco stanziò i fondi all’inizio del 1876. Nel luglio dello stesso anno, il consiglio direttivo persuase l’arciduca Carl Ludwig ad assumere il patrocinio. Egli acconsentì, donò 1000 fiorini e pose la prima pietra il 10 settembre 1876.
La costruzione procedette così rapidamente che il rifugio fu già utilizzato come alloggio per gli appassionati di sport invernali durante l’inverno 1876/1877, pur non essendo ancora stato ufficialmente inaugurato.

Veduta del Rifugio Carl Ludwig sul monte Rax (dipinto a olio di Anton Hlávacek del 1876)
L’inaugurazione ufficiale del rifugio dell’arciduca
Il 16 settembre 1877 più di 600 persone – come richiesto da Carl Ludwig, in abiti da campagna o da escursione in montagna – salirono sul monte Rax per partecipare all’inaugurazione del rifugio Carl Ludwig. L’arciduca, purtroppo, non poté essere presente. Mandò al suo posto i suoi due figli maggiori: l’arciduca Francesco Ferdinando, sì, l’erede al trono che fu assassinato a Sarajevo, e l’arciduca Ottone Francesco, in seguito noto come il “Bel Duca”. Avevano solo 13 e 12 anni all’epoca e furono elogiati dai presenti per aver “completato la salita nonostante la furia della tempesta”, come riportato nelle pubblicazioni del 1877 del Club Alpino Tedesco e Austriaco.
Il ruolo centrale che il rifugio Carl Ludwig svolse nel turismo è illustrato da un resoconto dell’Esposizione Universale di Parigi del 20 luglio 1878. Da questo testo apprendiamo che le due associazioni turistiche austriache avevano allestito un proprio padiglione, mettendo in mostra ai visitatori la bellezza delle Alpi austriache. La novità dell’esposizione non era solo la presenza di fotografie, ma anche di nove panoramiche, una delle quali ritraeva il rifugio Carl Ludwig sul monte Rax.
Senza ritratto imperiale: è davvero una moneta commemorativa?
Ottima domanda, perché la valuta austriaca era in realtà il fiorino, e 1,5 fiorini austriaci equivalevano a un tallero prussiano. Il tallero (prussiano), ovviamente, non esisteva più nel 1877. Perché, dunque, la dicitura “tallero commemorativo” è così ben visibile sulla moneta?
In definitiva, non possiamo risolvere il problema; possiamo solo individuare casi simili. In Svizzera, ad esempio, i club di tiro a segno emettevano i cosiddetti “talleri da tiro” durante alcune gare federali. Questi avevano una duplice funzione: in primo luogo, potevano essere utilizzati come pagamento durante la festa; in secondo luogo, potevano essere acquistati a scopo di raccolta fondi. Anche qui abbiamo una festa, e anche qui un club che si basava su donazioni e quote associative. Perché, quindi, non avrebbero dovuto utilizzare questo collaudato metodo di finanziamento?

Perfetta in ogni dettaglio, la riproduzione del rifugio Carl Ludwig: dai comignoli alle finestre, fino alla bandierina segnavento sul tetto
Il fatto che il collezionista Wenzel, dalla cui raccolta proviene questo esemplare perfettamente conservato, lo abbia acquistato da Seaby a Londra, si adatterebbe a questa teoria. Dopotutto, molti alpinisti provenivano dalla vecchia e amata Inghilterra. Cosa potrebbe essere più plausibile dell’ipotesi che uno di loro abbia acquistato la moneta per la propria collezione durante una vacanza in Austria, e che sia entrata nel mercato numismatico britannico dopo la sua morte?
Quanto può valere un Raxalpentaler del 1877?
Künker ha fissato per il rarissimo Raxalpentaler un prezzo di partenza di 10.000 euro. Questa cifra corrisponde a circa la metà del prezzo raggiunto da un esemplare comparabile da Künker nel 2019. Il Raxalpentaler compare con relativa frequenza sul mercato, considerando la sua tiratura limitata. I prezzi raggiunti variano tra gli 8000 e i 19.000 euro. Le versioni in bronzo, di cui Coinarchives.org censisce solo tre esemplari, sono state vendute fino a 30.000 euro.
È interessante notare che i prezzi raggiunti dalle monete classificate e/o vendute negli Stati Uniti non sono superiori, anzi tendono ad essere inferiori. Ciò suggerisce fortemente che il Raxalpentaler abbia finora interessato solo i collezionisti, non gli investitori.







































