Con avvio della sessione unica su Biddr.com dalle 16.00 di lunedì 19 ottobre, l’asta Astarte web 14 si propone ai collezionisti di numismatica e medaglistica con un catalogo ricco di 502 lotti, fra i quali ben 385 sono afferenti alle monetazioni classiche. Inoltre, l’incanto propone alcune monete mondiali di epoche più moderne e ben 90 medaglie, fra le quali buona parte del Vaticano e di realtà legate alla Chiesa cattolica.
Le offerte sono già aperte in forma preliminare su Biddr.com e potranno essere effettuate anche live previa iscrizione gratuita alla piattaforma. Per informazioni, come sempre, è possibile contattare Astarte SA all’indirizzo mail info@astartesa.com. Nota per i lettori: le monete selezionate dall’asta Astarte web 14 sono prese in esame, per ciascun settore, in ordine di prezzo di base decrescente e i prezzi sono espressi in franchi svizzeri (CHF).
Lotto 29 (base 1800 CHF): un raro incuso di Caulonia
Il fascino delle monete incuse della Magna Grecia, come questo statere in argento del 535-500 aC, è fuori discussione: la perfezione atletica di Apollo, l’elegante cervo nel campo, uniti ad una magnifica patina rendono questa moneta un piccolo capolavoro. E Apollo ha davvero di che sorridere…

Lotto 165 (base 1000 CHF): Tanit e il destriero
È coniata in elettro questa affascinante moneta risalente al 290-270 aC che vede la principale divinità femminile di Cartagine, venerata come dea della fertilità, della luna, della natura e protettrice della città punica, abbinata come di consueto ad un cavallo. Anepigrafe, questo esemplare è di ottimo stile e ben centrato.

Lotto 11 (500 CHF): la cavalletta insidia il grano di Lucania
Un secondo e raro statere incuso, stavolta di Metaponto, merita menzione nell’anteprima dell’asta Astarte web 14: si tratta del tipo con la grande spiga di grano su cui una cavalletta sembra appoggiarsi, in un mix di arte e simbolismo che solo la civiltà classica ha saputo esprimere nella numismatica.

Lotto 352 (base 400 CHF): un bel solido di Anastasio
Coniato a Costantinopoli tra il 507 e il 518, questo esemplare in oro segue il classico impianto iconografico con al dritto il ritratto imperiale di fronte, a mezzo busto con elmo, corazza e lancia, e al rovescio una Vittoria alata che richiama il mondo greco e romano ma si attualizza nell’asta che termina con il Chi-Rho, il Cristogramma.

Lotto 148 (base 300 CHF): una rarita di zecca incerta
Risale al V secolo aC questa emidracma sul cui dritto campeggia un ippocampo rivolto verso sinistra, mentre il rovescio reca il classico segno del quadrato incuso. Tipico esempio di coniazione arcaica ancora da collocare, è molto rara e inedita a gran parte dei testi del settore.

Lotto 9 (base 280 CHF): i Cartaginesi a Taranto
Nei tre anni dell’occupazione punica, fra il 212 e il 209 aC, a Tarentum fu coniata anche questa moneta praticamente in fior di conio sulla quale i temi iconografici della città occupata e della realtà occupante si fondono: sul dritto di questo mezzo shekel troviamo infatti un giovane cavaliere al galoppo con i simboli della vittoria, al rovescio Phalantos sul delfino incoronato da Nike.

Lotto 169 (base 250 CHF): un quinario di zecca apula
Battuta nel 211-210 aC circa, questa piccola moneta in argento di Roma repubblicana ripete i tipi classici della Roma elmata con segno di valore V e dei dioscuri a cavallo ma è di difficile reperibilità e merita la base in oggetto nonostante una parziale fessurazione del tondello.

Lotto 88 (base 200 CHF): Pegaso e Atena vanno in guerra
Un’emissione di eccezionale rilevanza storica, coniata ad Epidamnos nel 436-433 aC durante il conflitto con Corcira che precedette la Guerra del Peloponneso. Questa moneta in’asta Astarte web 14 è di estrema rarità: se ne conoscono infatti solo quattro esemplari, di cui appena due provenienti dagli stessi coni.

Lotto 114 (base 200 CHF): un inedito triobolo di Larissa
Battuto nella città della Troade nel IV secolo aC, questo piccolo e raffinato esemplare ci mostra una testa di anonima ninfa sul dritto e al rovescio una bellissima anfora in un quadrato incuso. Con lieve patina e metallo leggermente poroso, è estremamente raro e inedito nei repertori di riferimento standard.

Lotto 97 (base 120 CHF): la civetta di Atene, un’icona
Le tetradramme ateniesi del 454-404 aC sono uno dei tipi monetali più noti per la loro iconografia, tanto che la Grecia moderna le ha immortalate anche sulle monete da un euro emesse dal 2002 in poi. Questo, tuttavia, è un esemplare originale e gradevole, anche per la leggera patina, e merita l’attenzione dei collezionisti.

Lotto 41 (base 100 CHF): una litra della Seconda democrazia
Quanta bellezza in pochi millimetri di diametro e in meno di un grammo d’argento? La risposta è ad esempio in questa moneta che unisce il profilo diademato di Arethusa ad un polpo che sembra nuotare nelle acque limpide di fronte Siracusa, città dalla cui zecca uscì questa litra fra il 466 e il 425 aC.

Lotto 256 (base 100 CHF): Augusto imperatore e Diana cacciatrice
Sono loro, il primo imperatore e la dea, i protagonisti di un bel denario battuto dall’officina monetaria di Lugdunum, l’odierna Lione, tra l’11 e il 10 aC. Un esempio di moneta che veicola l’immagine del potere e contribuisce al suo consolidamento anche a grande distanza dalla capitale imperiale, Roma.

Lotto 164 (base 80 CHF): l’aquila dei Tolomei veglia sull’Egitto
Fu battuta sotto Cleopatra III e Tolomeo IX Soter II questa tetradracma d’argento. Sui coni incisi dalla zecca di Alessandria, l’espressivo ritratto di Tolomeo I e la fiera aquila dinastica in piedi su un fascio di fulmini. Il tutto, su un tondello impreziosito da una bella patina.

Lotto 4 (base 50 CHF): Sicilia o Italia centrale?
Quesiti come questo rimangono aperti di fronte ad un esemplare simile, un bronzo fuso la cui datazione spazia dal V al III secolo aC e che vede un pesce (o delfino?) su una faccia e quattro globetti al rovescio. Questo esemplare, pur presentando una lieve affinità stilistica con la monetazione fusa di Hatria, sulla costa adriatica, viene tuttavia avvicinato, su basi metrologiche, alle emissioni fuse della Sicilia meridionale. Un autentico enigma numismatico.

Lotto 176 (base 50 CHF): il mito alle origini di Roma
Si tratta, ovviamente, di quello dei gemelli Romolo e Remo allattati dalla Lupa ed è la scena che troviamo al rovescio di questo bel denario del 137 aC. Da notare, a completare la scena del rovescio, un albero di fico (il ficus ruminalis) con uccelli appollaiati e il pastore Faustulus in piedi.

L’asta Astarte web 14 del 9 ottobre 2026 vi aspetta con questi e molti altri esemplari numismatici interessanti per la sessione unica live che si aprirà alle ore 16.00 sulla piattaforma Birdd.com. Le offerte preliminari sono già aperte!






































